La digital life degli italiani

digital life degli italiani

Il digital è diventato una parte fondamentale delle nostre vite, tanto da farci coniare il termine “digital life”.

Ma a che livello di digitalizzazione siamo in Italia? I nostri concittadini sono pronti a questa rivoluzione? Come la vivono?

Scopriamolo insieme.

Digital life in numeri

Cominciamo ad analizzare lo status della digital life in Italia da alcuni dati.

Secondo il report di Censis sulla «Digital Life degli Italiani» la maggioranza degli italiani si relaziona quotidianamente con il digitale senza difficoltà.

ecommerce Il 90,3% degli utenti di dispositivi digitali ha device adeguati alle proprie esigenze e il 69,4% degli utenti si sente sicuro quando è online.

Tra le attività più svolte in tutta sicurezza ci sono pagamenti online, gestione delle bollette o altre operazioni delicate che gli italiani fanno senza problemi al pc.

Il dato positivo che emerge è una fiducia via via crescente nei confronti della tecnologia.

Si ritiene lo smartphone (o altri device) come una parte integrante e fondamentale della vita quotidiana (sia lavorativa che privata) della maggioranza degli italiani intervistati.

Il rapporto mostra come l’utilizzo dei device digitali non migliora solo la vita individuale, ma anche la fiducia che gli italiani ripongono nelle istituzioni pubbliche.

Sempre più italiani ritengono che una maggiore digitalizzazione a livello nazionale ridurrebbe i tempi della burocrazia della Pubblica Amministrazione.

Questi sono dati incoraggianti per il settore tecnologico, in particolare quello dell’Insurtech.

La maggiore fiducia nel digitale da parte della collettività permetterebbe una penetrazione maggiore nel mercato assicurativo esistente con soluzioni digitali e tecnologiche atte a migliorare la vita quotidiana.

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Digital life e protezione dei dati 

Con l ‘avvento dell’era digitale i dati sono diventati un asset fondamentale.

data privacyNon c’è dubbio che le tecnologie digitali siano in grado di apportare immensi benefici in molteplici settori. 

 

Tuttavia, per funzionare, questi sistemi hanno bisogno di processare massivamente i dati relativi ad un numero molto elevato di soggetti: sono proprio le informazioni in relazione alle persone, alle loro vite e alle loro abitudini ad essere oggi il vero motore del progresso e dell’innovazione.

Questo fattore comporta però un grande peso per l’ambiente: basti pensare alla quantità di energia che consumano i computer dei big data per contenere appunto raccolte massive di informazioni.

Il discorso dati ha un impatto fondamentale anche sulla persona: quanto ci sentiamo al sicuro ad essere tracciati da cookies e a lasciare le nostre informazioni sensibili online?

Per fortuna la legge dopo lo scandalo di Facebook e Cambridge Analytica diventa sempre più dura e il controllo è maggiore.

Il consiglio che vi diamo è quello di rifiutare lì dove possibile i cookies di terze parti e di inserire i vostri dati con saggezza, ovvero leggendo sempre le condizioni e i moduli d’uso di qualsiasi sito, anche di quello apparentemente più sicuro.

Digital life: quale è stato il fattore scatenante?

Per quanto riguarda il fattore scatenante di questa digitalizzazione nel nostro paese degli ultimi tempi, le cause sono da ricercare nella pandemia.

La pandemia ci ha portato notevoli disagi e disturbi.

Ma il Covid ha rappresentato l’inizio di una digitalizazzione più forte, scatenando una necessità di fatto latente: quella di imparare a sfruttare al meglio gli strumenti del digitale.

Non potendo avere un contatto diretto abbiamo imparato a scaricare le app per ordinare cibo, abbiamo sfruttato il pc per pagare un bollettino e, dato super importante, abbiamo iniziato a fidarci dell’acquisto online non potendolo fare fisico.

Sono moltissime le PMI che durante e dopo il primo lockdown hanno scelto di aprire un ecommerce per migliorare le proprie vendite

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La DAD: la digital life insoddisfacente per gli studenti italiani

Se abbiamo parlato dell’effetto positivo della pandemia sulla digital life degli italiani, dobbiamo mettere in campo anche un aspetto molto negativo.

dadA soffrire l’ancora scarsa digitalizzazione dell’Italia sono stati gli studenti italiani costretti a fare smart school.

I dati in questo senso non sono stati confortanti in quanto c’è stata una decrescita nella media dei voti e sono state molte le difficoltà delle famiglie.

Se è vero che in ogni casa ormai c’è un computer, questo non si è dimostrato sufficiente per le famiglie con più di un figlio in Dad.

Se però pensiamo in grande e vogliamo vedere i dati positivi, sono stati sicuramente questi a prevalere e la digitalizzazione del nostro paese è ormai un argomento caldo e un cambiamento in corso.

Dobbiamo solo fidarci della “Digital Life” e lasciarci trasportare dall’onda del progresso.

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