I benefici delle bici elettriche

Le bici elettriche sono una delle mode più diffuse nel nostro paese e in Europa.

Sono le protagoniste dei bike sharing, sono una delle soluzioni più scelte in città per andare al lavoro e spostarsi senza prendere la macchina.

bike sharing

Le maggiori città europee hanno riconosciuto così tanta importanza da attivare rinnovi urbani proprio per creare piste ciclabili ad hoc.

Ma non solo, le bici elettriche sono un prodotto super venduto dagli e-commerce ai negozi fisici.

Sono viste come una sorta di motorino, ma più ecologico e in qualche modo più facile da utilizzare (non richiedono casco, sono più facili da parcheggiare, non si incorre spesso in multe alla loro guida).

Ma le bici elettriche, anche chiamate e-bike, sono utili anche per la nostra salute? Scopriamolo insieme.

Bici e salute: le bici elettriche fanno bene quanto quelle classiche?

Una delle domande che ci si pone più spesso quando ci si approccia all’acquisto di una bici elettrica è se aiuti realmente a tornare in forma.

I dubbi riguardano principalmente l’efficacia delle e-bike, se  paragonate alle bici tradizionali  definite “muscolari”. 

Partiamo prima da un piccolo sondaggio.

Uno studio a livello europeo, ha scoperto che l’Italia è il terzo paese in Europa per voglia di iniziare a pedalare con un e-bike. 

benefici bike Benefici percepiti delle ebike

I soggetti intervistati sul loro interesse per le bici elettriche, alla domanda “perché ti affidi alle ebike?”  hanno motivato la loro volontà con le seguenti frasi:

  • “Per mantenermi in forma; 
  • Per proteggere l’ambiente;
  • Per risparmiare;
  • Per rendere più semplice l’andare in bicicletta;
  • Per evitare il traffico”.

Da queste risposte si aprono dibattiti e si traggono notevoli prospettive, anche di tipo economico.

Tutti questi nuovi clienti avranno bisogno di manutenzione, di visite biomeccaniche e di programmi di allenamento per utilizzare al meglio le bici elettriche.

Ma torniamo a noi: la prospettiva dell’utilizzo delle biciclette elettriche per la mobilità sostenibile può avere un reale impatto sulla salute della popolazione? 

Partiamo dal fatto che le bici elettriche non sono motorini ma la pedalata viene sostenuta solo fino ai 25 km/h e questi mezzi erogano una potenza massima di 250w. 

Questo ci dice che realmente ci muoviamo e che bruciamo calorie.

L’attività fisica è in tal senso modulabile e reale e il grande supporto che la bici elettrica da all’utilizzatore è soprattutto nelle ripartenze da fermo (semaforo, stop ecc). 

Dato che la bici elettrica ha un appeal per quella fetta di popolazione che non ha interesse concreto per la bici, ma ha esclusivamente una volontà di miglioramento del proprio stile di vita, questo nuovo tipo di bici può davvero portare gli italiani a diventare fisicamente più attivi

 

Bici elettriche: riflessioni e studi sui loro benefici

In Norvegia si sono chiesti se i benefici dell’utilizzo costante di una bici elettrica possono essere tranquillamente paragonati a quelli di una bici normale. 

Alcuni utilizzatori delle bici elettriche sono stati monitorati per vario tempo e ne sono stati valutati i parametri fisiologici di capacità aerobica e di forza. 

E’ stato visto che i soggetti che passano da una modalità di spostamento casa-lavoro in auto a bici elettrica nel tempo mostrano i medesimi miglioramenti a livello cardiovascolare di chi usa la bici tradizionale. 

L’utilizzo di una bicicletta “muscolare” comporta mediamente un MET (unità di misura dell’intensità dell’attività fisica) di 6,4-8,2. 

Il passaggio a una bicicletta elettrica, per lo stesso percorso, comporta un MET di 4.1-6.1, quindi del tutto paragonabile.

Inoltre le bici elettriche sono tendenzialmente più pesanti di quelle muscolari e ciò comporta un adattamento della forza muscolare più rapido in chi usa la e-bike. 

Da un punto di vista meramente pratico le e-bike sono appetibili poiché permettono di compiere il medesimo tragitto con un dispendio energetico minore ma soprattutto a un’intensità più blanda, consentendo di sudare meno nelle giornate molto calde. 

Questo aspetto è molto importante e potrebbe essere il vero valore aggiunto per chi volesse passare a una modalità di trasporto più attiva, ma non ha la possibilità di cambiarsi o lavarsi sul luogo di lavoro e non può presentarsi sudato. 

Chiaramente si tratta di un aspetto importante anche per chi non ha molto tempo da dedicare allo sport e ai suoi benefici, ma vuole comunque combattere la sedentarietà.

Bici elettriche: riflessioni conclusive

In ultima istanza possiamo tranquillamente dire che le ricerche scientifiche mostrano come le e-bike possano essere utilizzate come strumento per il miglioramento della salute della popolazione italiana.

Articolo scritto dal Dott. Maurizio Falcone.

Stress da Covid 19: impariamo a gestirlo

Il 2020 è stato un anno che ricorderemo purtroppo come l’anno di una pandemia globale e dello stress da Covid 19.

Il mondo infatti è stato costretto per la prima volta nella storia moderna a fermarsi, a sentirsi vicino in una situazione drammatica, a mettersi d’accordo nella ricerca delle regole e delle cure migliori per tornare alla normalità.

A distanza di circa due anni dall’inizio della pandemia in Europa, la situazione si è evoluta in meglio grazie all’arrivo nel 2021 del vaccino, tuttavia non ci sentiamo ancora al sicuro e la situazione pandemica è in continua evoluzione.

Ma come fare a gestire lo stress da Covid 19 in questa situazione ancora irrisolta? Vediamolo insieme.

Differenze nella gestione dello stress da covid 19

Per molti il virus ha rappresentato un vero e proprio trauma e la nuova normalità che stiamo vivendo non è facile da gestire.

La pandemia infatti ha avuto un impatto totalizzante sulle nostre vite, sconvolgendone ogni aspetto.

In questo senso la reazione non ha tardato ad arrivare: per alcuni è stato un adattamento più facile, per altri più difficile e in molti reagiscono rispondendo all’istinto di sopravvivenza con la tattica dell’attacco/fuga.

Viviamo un costante stato di allerta, mista ad ansia e angoscia.

Ci è stata data la responsabilità di non uscire per lungo tempo, di rivedere i confini dei rapporti interpersonali (anche i più intimi), di modificare le più semplici abitudini quotidiane e di stare lontani per lungo tempo dalle nostre case o dalle nostre famiglie.

stress da covid19Adesso che si pensa alle soluzioni e a come vivere nel post pandemia si parla di una nuova sfida : la convivenza con il virus.

Siamo chiamati ad imparare una nuova normalità, ad integrare nuove regole con la nostra vita di sempre: imparare insomma a convivere con il virus, operando una lenta e graduale riconfigurazione delle principali attività lavorative e sociali, senza mai dimenticare le precauzioni adottate.

Non tutti  infatti reagiamo allo stesso modo ed alcune persone fanno fatica più di altre a gestire lo stress psicologico, la paura e l’angoscia legate a questa situazione incerta: le capacità di adattamento, di coping e la resilienza non sono uguali per tutti e dipendono da fattori individuali, di natura genetica, ambientale, sociale, culturale ed esperienziale.

 

Tipologie di stress da covid 19

Adattarsi al “new normal” non è mai facile e le reazioni che possiamo individuare delineano due tipologie di “trauma da pandemia”.

Il trauma lieve

Il trauma lieve è quella tipologia di trauma legato all’aver perso la libertà, al sentirsi confinati in spazi piccoli, alla gestione difficoltosa della vita quotidiana tra smart working e didattica a distanza o figli piccoli, dei disabili e degli anziani e non ultimo per alcuni la perdita di lavoro e le ricadute economiche.

I sintomi sono principalmente di natura psicosomatica:

  • mal di testa covid– cefalea e malditesta ricorrente
  • – alterazione del ritmo sonno/veglia, insonnia
  • – stato di ansia e/o depressione;
  • – disturbi intestinali
  • – difficoltà digestive, gastriti
  • – tachicardia
  • – dimagrimento/ingrassamento eccessivo
  • – abusi alimentari
  • – aumento del consumo alcolico
  • – astenia

 

Il disturbo post traumatico da stress

Il disturbo post traumatico da stress è la tipologia più complessa di stress da Covid 19. In questo caso è necessario richiedere un aiuto professionale. È una tipologia di trauma di cui si sente parlare in relazione ad eventi molto gravi come atti terroristici, incidenti, terremoti e fra questi rientra anche la pandemia di coronavirus. Può colpire chi ha perso i familiari o tutti quegli operatori che sono stati in prima linea negli ospedali nei momenti peggiori del virus.

I sintomi sono diversi:

  • – difficoltà del sonno e incubi
  • – disturbi dell’umore e irritabilità
  • – flashback e ricordi ricorrenti
  • – distacco dalla realtà quotidiana
  • – perdita di interesse e mancanza di concentrazione
  • – iperattività e ipervigilanza

Potrebbero verificarsi episodi di ansia, malumore, abuso di alcol, farmaci o sostanze stupefacenti, attacchi di panico.

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Strategie per affrontare lo stress da covid 19

Se soffriamo oppure conosciamo qualcuno che soffre dello stress da Covid 19, ci sono alcuni consigli che ci vengono in aiuto.

Eccone alcuni.

  • – Tenersi informati affidandosi a fonti ufficiali, senza controllare in maniera ossessiva notizie e aggiornamenti. Aspettare in questo caso è l’unica soluzione.
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  • – Concentrarsi solo sulle cose che si possono controllare (il proprio comportamento individuale), senza ossessionarsi con il pensiero del “quando finirà”: purtroppo nessuno ha una risposta certa.
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  • – Dormire regolarmente, impostando delle routine che favoriscano il sonno (esercizi di respirazione/rilassamento prima di dormire, luci soffuse prima di dormire, stop a tablet e smartphone a letto…).
  • – Restare attivi praticando sport ed attività fisica di intensità moderata, possibilmente all’aria aperta. Muoversi comporta notevoli benefici come potete leggere nel nostro articolo sulla corsa.
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  • – Evitare gli abusi di alcol, cibo o altre sostanze per affrontare l’ansia, seguendo un regime alimentare equilibrato e sano.
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  • – Anche se si è in smart working, è bene rispettare gli orari di sonno, scuola, pasti o lavoro cercando di tenere il più possibile una regolarità nei ritmi.  
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  • – Accogliere le proprie emozioni (negative) concedendosi del tempo per metabolizzare la situazione attuale.
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  • – Mantenersi occupati: pianificare qualcosa e farla, agire. La mente umana rimane maggiormente in equilibrio se è occupata e programma delle attività oltre ad avere una distrazione efficace dalla realtà.
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Ad ogni modo un supporto psicologico può essere davvero utile per affrontare le proprie difficoltà e vivere con maggiore serenità un momento tanto sconvolgente come questo: è importante sapere che i percorsi terapeutici possono essere effettuati sia di persona che in video consulto.