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Correre: molto più di uno stile di vita

Correre è molto più di uno sport. 

È un viaggio bellissimo alla scoperta della vita.

Vi ricordate Forrest Gump nel famosissimo film che lo vede protagonista?

Quando inizia a correre non si ferma più, la barba cresce, le gambe fanno male ma i pensieri pesanti volano via.

“Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po’” diceva il protagonista. 

correreForrest Gump vive la corsa come una metafora della vita, di un viaggio infinito alla scoperta di paesaggi e di orizzonti sempre nuovi, inesauribili ai suoi occhi, tali da esprimere d’un tratto la grande bellezza.

Ed è partendo da questa visione che è interessante parlare di cosa si cela dietro quello sport chiamato, appunto, corsa.

Iniziamo con il dire che, a prescindere dal livello con cui si pratica il running, ci sono delle condizioni universali che accomunano tutti coloro che corrono.

 

Tali condizioni sono riconducibili al benessere che segue la nostra attività, sia essa una seduta di allenamento o una gara.

Da un punto di vista prettamente clinico si è riconosciuto come 30’ di attività fisica di corsa/camminata, praticati con costanza, siano fondamentali.

Aiutano una persona a migliorare il suo stile di vita sia sul piano fisico che mentale. 

Su questo non c’è dubbio. Sono molti gli studi che hanno dimostrato come un’attività quale quella della corsa permetta di ridurre i livelli di ansia e di stress legati al sovraccarico emotivo a cui siamo sottoposti giornalmente, senza considerare i benefici a livello cardio – circolatorio che tale attività produce.

Correre è una dimensione di vita 

La corsa è una dimensione di vita, un modo d’essere e di esprimerci, un’azione attraverso la quale liberare il nostro talento e trovare in quell’atto di libertà noi stessi e ciò che di più profondo ci appartiene, una ricerca costante di felicità. 

La corsa ci pone infatti, non soltanto nella condizione di doverci muovere, ma in particolare di doverci spingere in avanti, protendendo verso qualcosa.

correreQuando corriamo percorriamo un percorso.

Partiamo da un punto per ritornare lì dove siamo partiti, ma ogni volta il tragitto che facciamo, anche se abituale nel suo aspetto logistico, varia rispetto ai modi, ai tempi ed alle condizioni in cui ci troviamo. 

Questo ci produce, a livello psicologico, una straordinaria capacità di adattamento e capacità di gestione delle nostre risorse ed energie. 

Abbiamo inoltre la possibilità di ascoltare noi stessi e di capire quando è il momento di poter andare oltre.

Ad adattarsi e ad allenarsi, oltre la mente, è anche il corpo che, legato alla dimensione psicologica, si muove secondo la direzione che gli viene data, si potenzia e si fortifica per rispondere con efficacia allo sforzo da affrontare.

I benefici di correre

I benefici del correre sull’organismo sono notevolissimi sul nostro corpo:

  1. previene l’osteoporosi
  2. rinforza i muscoli del cuore
  3. accelera il metabolismo
  4. abbassa i livelli di colesterolo
  5. abbassa i livelli di zucchero nel sangue

correre uno stile di vitaMa non solo. Chi corre va incontro a un cambiamento, non torna mai a casa nelle stesse condizioni in cui è partito, che sia un viaggio, un allenamento o qualsiasi altra cosa.

È forse questa l’esperienza più bella della vita da runner, scoprirci sempre vivi e sempre pronti a fortificare noi stessi in vista del prossimo obiettivo da raggiungere.

Una cosa dobbiamo ricordarla: non è sempre facile

Ci sono momenti in cui lo stress sembra essere più forte, in cui la mente è persa tra i pensieri più disparati, in cui le nostre forze sembrano mancare. Bene, quello è il momento in cui non dobbiamo mollare. 

Dopo aver corso infatti la sensazione che proveremo riuscirà ad appagare sempre lo sforzo fatto nell’iniziare e questo avrà delle conseguenze positive sul nostro modo di essere, resiliente e capace di adattarsi alla vita, per capire che: “tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te, corri!”

Insomma vi abbiamo dato tante motivazioni per iniziare a correre.

Che dite? È il momento giusto?

Probabilmente si.

 

 

Articolo scritto dalla D.ssa Flavia Iuele dell’ASD Villa De Sanctis

 

 

Protezione in mobilità: in Italia è sogno o realtà?

La protezione in mobilità è un argomento ancora troppo poco conosciuto sebbene sia di fondamentale importanza.

Nel nostro paese purtroppo non c’è ancora molta informazione sull’argomento.

Partiamo con un esempio importante: guidare in Italia o in Francia ha la stessa esposizione al rischio, ma gli italiani non sono quasi mai assicurati.

La protezione in mobilità in Italia

Secondo l’IVASS, solo il 17,99% degli italiani è assicurato per infortuni del conducente, contro il 97,90% della Francia.

protezione in mobilitàNel nostro paese quindi la protezione in mobilità sembra non essere una priorità.

Il rischio sulle strade tra Francia e Italia è lo stesso: in caso di incidente con responsabilità, il conducente è generalmente scoperto in caso di danni. 

L’autista, senza una giusta legislazione sulla protezione in mobilità, non ha infatti diritto al rimborso per cure mediche.

Non ha diritto ad esempio alla fisioterapia, né ad alcun indennizzo per l’assenza dal lavoro dovuta a un eventuale ricovero ospedaliero. 

La perdita di reddito può avere effetti a lungo termine.

Ciò accade soprattutto in casi gravi come l’invalidità permanente o il decesso, per i quali la persona non assicurata è completamente scoperta.

L’ISTAT nel 2019 ha registrato 172.183 incidenti stradali in Italia.

Si parla di una media di 661 feriti al giorno e, nonostante il blocco della mobilità del 2020 abbia fatto scendere il numero a 436, cresce invece il numero di veicoli a due ruote coinvolti.

 

Incidenti stradali e protezione in mobilità

A partire da maggio 2020, l’ISTAT rileva 564 incidenti con monopattino (più di 2 al giorno).

Tuttavia, la percentuale di persone assicurate per gli infortuni su altri veicoli oltre all’automobile è ancora più esigua.

Questo è dovuto in parte al fatto che la polizza infortuni venga generalmente proposta come subordinata alla RCA.

Ma non solo.  Si tende infatti a considerare oggetto dell’assicurazione il veicolo e non la persona.

L’evoluzione della mobilità, con sempre più persone che utilizzano abitualmente più di un mezzo di trasporto (bici + treno, auto + bus, ecc) ha portato allo sviluppo di nuove polizze infortuni multi-modali, attive cioè su ogni mezzo di trasporto, e con premio al consumo.

Grazie ai sensori dello smartphone è possibile pagare solo quando si è effettivamente in viaggio, in base al tipo di veicolo utilizzato.

Protezione in mobilità : strade ed autostrade

“Ho paura di guidare in autostrada”. Questo è uno dei pensieri dell’automobilista medio.

Eppure il rischio di incidenti sulle strade urbane è 15 volte maggiore.

Per quanto possa suonare inusuale, è proprio così: nel 2019, il 74% degli incidenti stradali registrati è avvenuto su strade urbane. 

La “Localizzazione Degli Incidenti Stradali”, redatta da ACI su 36.526 incidenti, conferma che il rischio di essere coinvolto in un incidente è estremamente più alto per le strade urbane.

Questo è dovuto agli elevati flussi di traffico e alla pluralità di mezzi diversi che ogni giorno confluiscono sulle strade cittadine italiane.

Va però specificato che mentre su strada urbana il rischio è, sì più frequente, la gravità della lesione è generalmente bassa, mentre su extraurbane e autostrade le lesioni personali (seppur più rare) sono quasi sempre di maggior gravità a causa dell’alta velocità media di percorrenza. 

Ad esempio, il 47% degli incidenti mortali avviene su strade extraurbane.

Ricorrenze negli incidenti al volante

Le circostanze che accomunano gli incidenti con lesioni alle persone sono l’orario e lo stile di guida.

In particolare ACI riconosce la fascia serale come la più densa di incidenti, anche gravi, con picchi che raggiungono il 15% il venerdì sera.

La quasi totalità degli incidenti è causata dal comportamento alla guida (distrazione alla guida, eccesso di velocità o mancato rispetto della precedenza).

Se prima la prevenzione del rischio alla guida era un tema che veniva affrontato a livello sociale o educativo, di recente sembra che stia acquisendo interesse anche per le compagnie assicurative.

Soprattutto in ambito insurtech, stanno emergendo prodotti assicurativi che premiano uno stile di guida prudente (non solo in termini di velocità ma anche come scelta delle strade e della fascia oraria, distrazione alla guida, ecc.).

Esistono infatti insurance app che – grazie ai sensori dello smartphone – riconoscono il movimento, registrano il tragitto e consentono di sostituire il premio fisso a un consumo in base ai km viaggiati.

Più si viaggia prudenti più si viene premiati.

La pandemia ha evidenziato che i premi assicurativi delle polizze tradizionali per la mobilità sono ingiusti, e le persone stanno imparando a tutelarsi.

 

Protezione in mobilità: i dati della pandemia

Nel 2020, la maggior parte degli assicurati si è trovato a dover pagare il premio di un’assicurazione che avrebbe dovuto essere più basso.

Attraverso l’Osservatorio “Audimob” di Isfort sono stati stimati i comportamenti di mobilità giornalieri dei cittadini durante il regime di restrizioni (DPCM dell’11 marzo 2020) dovuto all’esplodere dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

In sintesi, i dati mostrano nei primi 30 giorni di lockdown una drastica riduzione della domanda di mobilità.

Si può stimare che nella media giornaliera il tasso di mobilità allargato (popolazione che esce di casa) sia diminuito dal 90% al 55% (35 punti percentuali in meno), gli spostamenti complessivi siano diminuiti del 60% e km (somma dei km percorsi dai cittadini) sia diminuita di ben il 90%.

Una quota significativa di popolazione ha effettuato spostamenti in giornata, in alcuni casi solo di brevissima durata.

Con la diffusione dello smart working, si è registrata una sorta sostituzione di spostamenti più lunghi, strutturati e sistematici, con tragitti molto brevi (la c.d. “mobilità di prossimità”).

 

Protezione in mobilità e polizze auto

In termini di polizze legate alla mobilità, le persone si sono quindi trovate a dover versare un premio per un servizio di cui non hanno usufruito, se non in minima parte. 

Riguardo alle polizze auto, ci sono state misure governative in questo senso.

Si sono però limitate a prorogare i termini di validità (legge di conversione del d.l. “Cura Italia”) o dare la possibilità di sospendere la copertura (scelta che però impediva nel periodo di sospensione di utilizzare il mezzo su strada).

Non ci sono stati sconti sul premio per la polizza, perché la natura di una polizza su base fissa annuale non tiene conto di eventi esterni.

Non è infatti un caso che l’Italian Insurtech Association abbia registrato in un solo anno, dal 2020 al 2021, una crescita enorme nell’interesse per le polizze digitali (dal 31 al 55%) e nella consapevolezza dell’esistenza delle polizze ondemand (dall’11 al 43%), ovvero quelle polizze che si possono attivare all’occorrenza.

Per combattere i costi extra, in ambito mobility insurance, le persone hanno iniziato ad orientarsi verso un modello assicurativo pay-per-use che sta riscuotendo sempre più successo.

Secondo IIA, infatti ben il 97% di chi ha sottoscritto una polizza on-demand si dice disposto a ripetere l’esperienza.

La protezione in mobilità è decisamente importante: dunque è necessario informarsi e scegliere il servizio migliore per evitare situazioni spiacevoli.

Video consulto medico: le nuove frontiere della medicina

Le nuove tecnologie, la diffusione di moltissime app per video chiamate, gli smartphone di ultima generazione hanno sconvolto il settore medico, lanciando un nuovo trend: quello del video consulto medico.

Ma cos’è? Scopriamolo meglio insieme.

Il video consulto medico è un servizio offerto ai pazienti per fornire assistenza, consigli, visite basilari e informazioni on-line in modo comodo, facile ed economico. 

Non servono infatti grandi elementi per renderlo possibile se non una comunicazione diretta con il proprio medico, un pc oppure uno smartphone.

Ma come si fa? Come è possibile effettuare un video consulto medico e in cosa consiste?

Dalla Telemedicina alle visite a distanza

Partiamo da un termine molto associabile al video consulto, ovvero la telemedicina.

video consulto medico La definizione tecnica di telemedicina è la comunicazione di dati medici a fini diagnostici e terapeutici a distanza, via web, ovvero la condivisione dei referti e delle informazioni di tipo medico.

Questa comunicazione può avvenire tra colleghi medici, con lo scambio di referti, esami e risultati al fine di avere più pareri e valutazioni su una determinata situazione patologica. 

La comunicazione può anche essere tra medico e paziente.

Entrambi si collegano da remoto per una visita, un controllo, un follow up, una seconda opinione o un monitoraggio dei parametri clinici a distanza.

La disponibilità di nuove tecnologie aveva già permesso in passato ai pazienti di comunicare via e-mail o sms con il medico e di prenotare o disdire appuntamenti direttamente on-line, snellendo di molto alcune pratiche burocratiche.

Ma se la medicina fa passi da gigante, anche la tecnologia che la supporta sta al passo.

Video consulto medico: come cambiano le dinamiche dell’assistenza alla persona

Si assiste progressivamente a un cambiamento nelle dinamiche tipiche dell’assistenza sanitaria.

Il paziente passivo del passato sta sempre più acquisendo un ruolo centrale e attivo nel processo di cura, esprimendo in maniera decisa e consapevole le sue necessità e i suoi bisogni.

Questo nuovo modo di vivere la medicina è regolamentato da specifiche legislazioni che potrai leggere in questo documento del Ministero della Salute sulla telemedicina: http://www.salute.gov.it/allegato.

Il video consulto medico è la medicina tradizionale che si evolve ed offre la possibilità ai pazienti di rivolgersi direttamente on line agli specialisti. 

È così possibile effettuare le visite a distanza aggiungendo la visualizzazione del paziente al set di informazioni ottenibili dal solo canale telefonico, oltre che rassicurarlo attraverso il contatto visivo con il medico di fiducia.

Oggi (anche a causa dell’emergenza coronavirus) la telemedicina sta vivendo un boom di utilizzo.

La capacità di collegarsi via smartphone e tablet ha reso la possibilità di effettuare video visite alla portata di tutti, in tutta sicurezza, evitando spostamenti e luoghi affollati

Video consulto medico: vantaggi e servizi

Una delle caratteristiche del video consulto medico è la possibilità di ridurre i tempi e costi di una normale visita di persona.

Rispetto ad un appuntamento tradizionale, in cui oltre alla durata dello screening clinico bisogna considerare le normali tempistiche amministrative prima e dopo la visita, la video visita consente di:

  • facilitare la prenotazione delle visite tramite calendario online abbattendo le tempistiche dell’accettazione;
  • ottimizzare le risorse: personale intermediario tra medico e paziente in studio;
  • consentire anche a chi è fisicamente impossibilitato a spostarsi, di effettuare una visita;
  • ridurre gli spostamenti del personale sanitario;
  • ridurre gli accessi agli studi medici contenendo il rischio di contagio;
  • maggiore accessibilità per le fasce meno abbienti grazie a costi decisamente più contenuti.

video consulto ed anzianiInoltre, il ricorso alla telemedicina consente di:

  • allargare la rete collaborativa tra specialisti (richiesta di video consulti);
  • aumentare notevolmente la possibilità di aggiornamento professionale del medico svincolandolo da restrizioni geografiche;
  • servire aree disagiate in cui sia difficile o impossibile fornire un servizio completo di supporto sanitario.

Una video visita è attuabile per tutte le prestazioni che possono essere attivate con una prima diagnosi da remoto (come dermatologia, dietologia, odontoiatria, pediatria) o per i casi in cui il consulto non richiede necessariamente la presenza fisica del paziente (come ad esempio in psicologia e psichiatria). 

Inoltre, si presta in tutti i casi di assistenza continuativa, per ciò che riguarda monitoraggio e cura dei malati cronici o nei casi di terapie di riabilitazione.

A chi è rivolto il video consulto medico?

Il servizio si rivolge a tutti coloro che hanno necessità di assistenza ma difficoltà a muoversi/spostarsi o che preferiscono non recarsi di persona nel poliambulatorio.

Per chi si trova all’estero, la video visita rappresenta la possibilità concreta e immediata di ricevere assistenza in italiano oppure di mantenere un rapporto continuativo con il proprio medico di fiducia.

Per effettuare il video consulto medico saranno sufficienti uno smartphone, un tablet o un pc con telecamera e microfono e una connessione stabile.

Dunque la medicina cambia e si evolve stando al passo con la tecnologia.

Abbiamo finalmente la possibilità di sfruttare un servizio incredibilmente facile ed economico.

E ovviamente abbiamo uno stimolo in più a vivere in salute.